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Breve Storia
Il progetto di solidarietà tra Imola e São Bernardo do Campo ha le sue radici nel rapporto di collaborazione missionaria chiamato «chiese sorelle», esistente dal 1978, tra la diocesi di Imola e la diocesi brasiliana di Sant’André, nella periferia della grande città di San Paolo.
Ma è nell’89 che il progetto di solidarietà iniziò il suo percorso e divenne il progetto della città di Imola, grazie alla volontà del vescovo Luigi Dardani e del sindaco di Imola Marcello Grandi.
Da quell’impegno e dalla solidarietà degli imolesi nacquero via via l’asilo e il doposcuola destinati ai bambini delle favelas, il progetto farmacia, col poten-ziamento del servizio farmaceutico locale, e la scuola di formazione professio-nale (intitolata a don Leo Commissari, il religioso imolese assassinato nel 1998 all’interno della favela).

Il Comitato si aprì anche ai comuni circostanti di Lugo, Castelbolognese, Dozza, Castel del Rio.
La Suola Professionale in questi anni è stata frequentata da migliaia di ragazzi e di adulti disoccupati che sperano di diventare falegnami, edili, panettieri, pasticceri, fornai, sarti e informatici.
L’obiettivo dei corsi è di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi più svantaggiati e di offrire a loro non solo le conoscenze specifiche del lavoro, ma anche quelle imprenditoriali, che, accompagnate da un’assistenza tecnica e da crediti agevolati, possano portare alla nascita di piccole imprese e cooperati-ve locali.
Nel gennaio 2004 è avvenuto il lancio ufficiale dei primi 102 gruppi di lavoro e generazione di reddito, suddivisi in industria, commercio e prestazione di servizi. Sono stati concessi 86 finanziamenti agevolati. Molti di questi gruppi aderiscono e costituiscono la “rete di economia solidale alternativa” (teorizzata da Paul Singer, segretario nazionale di economia solidale).
Il 23 ottobre, in municipio a São Bernardo è stata lanciata una guida agli acquisti e servizi della rete.
Il 5 dicembre è stata allestita la “I° fiera della rete “ in una piazza nel quartiere Jardim Silvina per la commercializzazione dei prodotti e dei servizi offerti.
Attualmente i progetti del Comitato sono sostenuti oltre che da Imola, anche dai comuni e dai cittadini di Lugo, Dozza, Castelbolognese, Castel del Rio.
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